Final Fantasy XVI

Dopo circa un mese e mezzo dalla sua uscita (e, avendoci giocato parecchio, questo dovrebbe già dirla lunga sulla longevità del titolo), eccomi qui a raccontare il mio viaggio con “FFXVI”.

“Viaggio” è il termine che meglio descrive l’epopea proposta dall’ultimo titolo di Square Enix: il sedicesimo capitolo della saga di “Final Fantasy” è prima di tutto una meravigliosa ed indimenticabile avventura nella quale il giocatore ha modo di conoscere personaggi straordinari e sorprendentemente umani, ai quali è davvero difficile non affezionarsi. Il mondo di gioco ed in particolare il world building proposti rappresentano uno dei picchi massimi dell’intero medium videoludico e, per certi versi, credo abbia imposto un nuovo standard. Ma ciò che mi ha stregato di più di questo titolo è la sua spiccata epicità: la componente narrativa di “FFXVI” è una delle migliori che ricordi negli ultimi anni videoludici, così come la regia e la stupenda e galvanizzante colonna sonora. Tutto ciò, coadiuvato ad un combat system eccezionale, permette al giocatore di sentirsi come una fatale macchina da guerra deicida (o meglio, “eikon-cida”).

Peccato però che “FFXVI” sia “piagato” da difetti quasi intollerabili: le missioni secondarie sono quasi sempre spazzatura ludicamente parlando e solo qualche volta sono narrativamente interessanti; l’esplorazione è totalmente superflua, anche a causa di mappe di gioco bellissime artisticamente ma sostanzialmente vuote; le componenti GDR del gioco sono praticamente inesistenti ed è un peccato sia perché hanno da sempre contraddistinto la saga sia perché avrebbero arricchito il gameplay.

Proprio per la così forte contrapposizione tra gli straordinari meriti e gli incomprensibili difetti di questo gioco, mai come ora è difficile attribuire un voto numerico a “FFXVI”. Per gioco ne metterò uno (apparentemente alto ma allo stesso tempo – credetemi – basso) ma, fidatevi di me: se avete una PS5 ignorate l’insignificante numero che seguirà e vivete una delle esperienze videoludiche più belle ed intense degli ultimi anni.

VOTO: 8